Sfide demografiche sociali

Smart cities: il futuro è oggi

Oggi il 55% degli abitanti della Terra vive in aree urbane, e questa percentuale dovrebbe salire al 68% entro il 2050. In base alle stime, l’urbanizzazione, ovvero l’aumento progressivo del trasferimento della popolazione umana dalle aree rurali a quelle urbane, accompagnata dalla crescita della popolazione mondiale, potrebbe spingere altri 2,5 miliardi di persone a insediarsi nelle aree urbane entro il 2050. La maggior parte dei Paesi concentra la propria attenzione sullo sviluppo delle città e non delle aree rurali. Di conseguenza, le aree urbane offrono maggiori opportunità, migliori strutture pubbliche e una prospettiva di vita complessivamente molto diversa. Attualmente vengono lanciati moltissimi progetti e innovazioni affinché le smart cities costituiscano gli elementi fondanti del futuro, in quanto soluzione ai diversi problemi che stiamo affrontando.

Pubblicato il 26 marzo 2020

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Cosa rende “smart” una città?

I dati sono la nuova miniera d’oro del Ventunesimo secolo e il combustibile delle principali economie mondiali. Questo nuovo paradigma che colloca al centro la raccolta e l’analisi dei dati attraverso le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC), offre opportunità di crescita senza precedenti e consente di ottimizzare infrastrutture già esistenti. L’utilizzo di questi dati e la loro implementazione in servizi urbani come i servizi di pubblica utilità, i trasporti e altri elementi tradizionali contribuiscono alla realizzazione di una smart city.

Il giro d’affari attorno alle smart cities dovrebbe attestarsi attorno ai 400 miliardi di dollari nel 2020 e tradursi in miglioramenti e trasformazioni per la vita delle persone che riusciranno a comunicare con l’ambiente in modi mai visti prima d’ora e creeranno un dialogo bidirezionale per una migliore comprensione e per un costante aumento della qualità della vita. L’applicazione capillare di questo approccio a innumerevoli industrie darà vita a infinite possibilità creative capaci di trasformare completamente l’esperienza umana.

Gli approcci alle smart cities cambiano a seconda del contesto.

È importante riconoscere che una smart city può essere definita in vario modo a seconda delle risorse, degli sviluppi e delle ambizioni dei suoi abitanti. Il contesto di una smart city in un Paese in via di sviluppo sarà diverso da quello in un Paese sviluppato.

A Copenaghen, in Danimarca, è in corso un progetto innovativo riguardo alla gestione del traffico dove la focalizzazione non è più sulla tradizionale riduzione dei tempi di spostamento, ma vede l’internet delle cose al centro del programma. Gli studi hanno rilevato che l’80% della popolazione mondiale è esposta a livelli di inquinamento superiori a quelli raccomandati, a cui contribuisce in maniera pesante l’inquinamento causato dal traffico. L’iniziativa mira a far sì che il traffico sia sempre meno impattante, mettendo al primo posto la salute dell’ambiente.

L’obiettivo è quello di creare nuove informazioni riguardo alla gestione del traffico basate sui dati in relazione alla qualità dell’aria. Ciò apre nuove possibilità su come gestire l’inquinamento atmosferico e dovrebbe aiutare l’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) a raggiungere il suo obiettivo di ridurre di due terzi l’inquinamento dell’aria entro il 2030. Una maggiore consapevolezza riguardo ai benefici per la salute derivanti dalla gestione attenta all’ambiente vuole dire maggiori opportunità per le aziende e per i singoli individui di creare domani una comunità più verde.

L’intervento del settore privato è necessario

Gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite hanno come finalità un futuro migliore e più sostenibile per tutti. Affrontano le sfide mondiali attuali, incluse quelle relative alla povertà, alla disuguaglianza, al clima, al degrado ambientale, alla prosperità, alla pace e alla giustizia. L’obiettivo n.11 intende soprattutto rendere le città e gli insediamenti umani dei posti inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili. Secondo le statistiche di Citibank, servono ogni anno 2.100 miliardi di dollari per conseguire l’obiettivo n.11 e fornire abitazioni adeguate, sicure e convenienti e trasporti sostenibili per tutti, e per rafforzare al contempo il processo di urbanizzazione inclusivo e sostenibile entro il 2030.

Lo sviluppo delle città non è soltanto un concetto teorico, ma offre anche delle opportunità di investimento concrete in un’ampia gamma di aree diverse, andando a modificare l’economia delle infrastrutture e creando lo spazio per delle partnership e per la partecipazione del settore privato. I beni fisici e la manutenzione richiederanno inevitabilmente degli investimenti e le tecnologie smart aggiungeranno nuove capacità che, col passare del tempo, andranno a ridurre l’entità degli sforzi. Le città sono tradizionalmente a elevata intensità di capitale e sono delle realtà con una pianificazione a lunghissimo termine, tuttavia la giusta combinazione di tecnologie smart e di infrastrutture tradizionali consente di rispondere in modo più rapido e dinamico all’evoluzione della domanda. La partecipazione del settore privato sarà fondamentale per le smart cities perché porterà con sé maggiori opportunità ed efficienza. Le amministrazioni pubbliche tradizionalmente reagiscono con una certa lentezza ai cambiamenti. Per contro, un servizio pubblico gestito privatamente apporterà le risorse e le competenze necessarie per rispondere tempestivamente a degli sviluppi repentini.

Quando verranno realizzate le smart cities?

Adesso!

La nostra è la generazione del “subito”, dove le persone vogliono avere un accesso immediato, e i dati in tempo reale non sono mai stati così importanti come oggi. Nel 2015 l’amministrazione Obama ha annunciato una nuova iniziativa sulle smart cities che prevedeva lo stanziamento di 160 miliardi di dollari in fondi federali per sviluppare software e applicazioni IoT miranti ad aiutare le comunità locali a migliorare i servizi cittadini. L’annuncio è stato accolto con favore in 54 città che hanno implementato 335 progetti “smart city”, mentre altri 459 progetti “smart city” sono stati programmati per il periodo 2015-2017.

Per una smart city è fondamentale la gestione dei dati in tempo reale così da consentire costanti adeguamenti e facilitare l’espansione a un ritmo sostenibile, aspetto facilitato dall’introduzione delle reti wireless 5G. Al momento vengono lanciati in continuazione progetti “smart” su scala mondiale, a testimonianza della diffusione capillare del concetto di “smart city”: è in questo momento che vengono gettate le fondamenta di domani.

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