Data: 30/09/2026Nel periodo considerato, i mercati azionari hanno mostrato una notevole resilienza, superando l’aumento dei prezzi del petrolio, le tensioni geopolitiche e la crescita dei rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi, con il tasso a dieci anni che ha brevemente superato la soglia del 5%. Di fronte a un’inflazione persistente, la Federal Reserve e diverse altre banche centrali hanno mantenuto un orientamento restrittivo, provocando episodi di volatilità e una pendenza delle curve dei tassi. Tuttavia, la crescita degli utili, l’abbondanza di liquidità e la mancanza di alternative realmente attraenti hanno continuato a sostenere gli indici azionari.
L’andamento dei mercati è rimasto concentrato su un numero limitato di titoli, guidato dalle megacapitalizzazioni tecnologiche e dal persistente entusiasmo attorno all’intelligenza artificiale. I titoli dei semiconduttori si sono mostrati volatili, penalizzati da aspettative particolarmente elevate, mentre i software, la cybersicurezza e alcuni hyperscaler hanno beneficiato di segnali di accelerazione nell’adozione. Gli ingenti investimenti destinati ai data center continuano a creare forti venti favorevoli per l’elettrificazione, le reti elettriche e le infrastrutture energetiche.
Si è verificata una certa rotazione a favore della sanità, delle banche e dei materiali. Il settore finanziario dovrebbe beneficiare del mantenimento prolungato dei tassi d’interesse su livelli elevati, anche se le fragilità di bilancio europee impongono un approccio selettivo. I produttori di rame e i gruppi minerari sono invece sostenuti dalla prospettiva di un’offerta strutturalmente limitata. Al contrario, i titoli sensibili alla duration, i servizi di pubblica utilità, le società immobiliari e alcuni industriali hanno subito pressioni. Le aziende della spesa discrezionale e l’industria automobilistica europea restano vulnerabili all’aumento dei prezzi del petrolio, all’elevato livello dei costi e all’intensificarsi della concorrenza cinese.
L’intelligenza artificiale rimane il principale motore del mercato. Gli investimenti nei data center, nel cloud e nelle infrastrutture di calcolo proseguono a ritmo sostenuto, a beneficio degli hyperscaler, di alcune aziende di semiconduttori, dei fornitori di soluzioni di cybersicurezza e delle società esposte all’elettrificazione e alle reti elettriche. Tuttavia, le aspettative si collocano ora su livelli particolarmente elevati, mentre la crescita dei mercati resta trainata da un ristretto gruppo di aziende, creando un contesto sempre più favorevole a prese di profitto occasionali.
A settembre, il fondo ha sovraperformato il proprio indice di riferimento. I finanziari hanno rappresentato il principale motore della sovraperformance nel corso del mese. Eurobank ha guadagnato l’8%, beneficiando della reintegrazione della Grecia negli indici europei, che ha riacceso l’interesse degli investitori per il settore bancario del Paese. Al contrario, Bank of America ha pesato sulla performance dopo aver lanciato un profit warning sui ricavi, senza tuttavia mettere in discussione il contributo complessivamente positivo del settore.
Anche la tecnologia ha fornito un contributo sostanziale, principalmente grazie ai semiconduttori. TSMC è salita del 10% dopo aver pubblicato risultati superiori alle attese e aver fornito prospettive incoraggianti riguardo all’aumento della capacità produttiva entro il 2027. Anche AMD ha sostenuto la performance grazie a risultati solidi. I titoli industriali hanno dato un contributo più modesto, ma comunque positivo, grazie al buon andamento di Eaton, Johnson Controls e Hitachi. Il segmento continua a beneficiare del forte sostegno strutturale dell’elettrificazione.
Al contrario, all’interno dei servizi di comunicazione, Orange è stata penalizzata da una crescita debole in Francia e dalle persistenti preoccupazioni riguardo al suo indebitamento e all’intensità della concorrenza. L’assenza di esposizione del portafoglio a Meta, il cui titolo è salito del 29%, ha rappresentato anch’essa un freno relativo. I segmenti più difensivi del mercato, in particolare i beni di consumo di base e i servizi di pubblica utilità, hanno sofferto per la risalita dei tassi d’interesse. Parallelamente, nella spesa discrezionale, i cali di Home Depot (-10%) e CATL (-19%) hanno pesato sulla performance.
Nel corso del mese, abbiamo chiuso la nostra posizione in CSG all’interno del segmento difesa. Abbiamo inoltre preso profitti su Applied Materials e riallocato i capitali su Tokyo Electron, mantenendo così la nostra esposizione agli equipment dei semiconduttori e approfittando di un punto d’ingresso che riteniamo più interessante. Abbiamo ridotto le nostre posizioni in Hitachi e Oracle, e sensibilmente alleggerito Palo Alto per ragioni di valutazione e gestione del rischio, rafforzando al contempo Alphabet.
Nel settore finanziario, la cessione di BNP Paribas e la riduzione di Société Générale hanno permesso di finanziare un rafforzamento di ING. Questa operazione riflette la volontà deliberata di ridurre la nostra esposizione alla Francia, dato il contesto attuale. Abbiamo inoltre rafforzato Eaton e avviato una posizione in Fresenius, di cui apprezziamo il profilo difensivo e la visibilità sulle prospettive di utili.
Il principale ostacolo alla crescita dei mercati resta la persistenza di tassi d’interesse elevati. Le pressioni inflazionistiche legate ai prezzi dell’energia, unite all’aumento delle preoccupazioni di bilancio, continuano a esercitare una tensione sui rendimenti obbligazionari. Questo contesto penalizza i titoli a lunga duration, i servizi di pubblica utilità, le società immobiliari e le aziende le cui prospettive dipendono in modo particolare da un facile accesso ai finanziamenti.
Il portafoglio rimane orientato verso la crescita e i titoli ciclici, sostenuto da forti convinzioni nei semiconduttori, nell’industria e nell’elettrificazione. Continuiamo ad adottare un approccio disciplinato in materia di valutazione, mantenendo al contempo una selettività crescente, in particolare nei software e nella cybersicurezza.