CPR Invest - Silver Age - F EUR - Acc ISIN : LU1291159710
CPR Invest - Silver Age - F EUR - Acc
F(C) - LU1291159710
Classe di attivi: Azionari
YTD
Al 26/08/20263,92%
Indicatore di rischioL’indicatore sintetico di rischio/rendimento del fondo (SRRI) esprime il grado di rischio connesso all’investimento nel fondo. L’indicatore sintetico, calcolato secondo le indicazioni comunitarie vigenti, classifica il Fondo su una scala da 1 a 7 sulla base dei suoi risultati passati in termini di volatilità. La scala, in ordine ascendente da sinistra a destra, rappresenta i livelli di rischio e rendimento potenziale dal più basso al più elevato. I dati storici utilizzati per calcolare l’indicatore sintetico potrebbero non costituire un’indicazione affidabile circa il futuro profilo di rischio del fondo. La categoria di rischio/rendimento indicata potrebbe non rimanere invariata, e quindi la classificazione del fondo potrebbe cambiare nel tempo. L’appartenenza alla categoria più bassa non garantisce un investimento esente da rischi.
1234567
Rischio più basso
Rischio più alto
L'indicatore di rischio presuppone che tu mantenga il prodotto in base al periodo di detenzione.
Valore dalla quota
Al 26/08/20261.463,55 €
Sostenibilità (Classificazione SFDR)Sustainable Finance Disclosure Regulation
Art. 8
AUM del fondo
Al 26/08/2026119,30 Mio €
CPR Invest Silver Age è il fondo (Feeder) del fondo comune di investimento francese fondo (Master) CPR Silver Age, ovvero investe almeno l’85% del patrimonio nel Fondo Master.
L'obiettivo di gestione consiste nel superare il rendimento dei mercati azionari europei in un orizzonte di investimento superiore a 5 anni, sfruttando la dinamica dei titoli azionari europei associati all’invecchiamento della popolazione.
L'esposizione azionaria è compresa tra il 75% e il 120% del patrimonio complessivo del portafoglio.
L'obiettivo di gestione consiste nel superare il rendimento dei mercati azionari europei in un orizzonte di investimento superiore a 5 anni, sfruttando la dinamica dei titoli azionari europei associati all’invecchiamento della popolazione.
L'esposizione azionaria è compresa tra il 75% e il 120% del patrimonio complessivo del portafoglio.
Valore della quota
NAV
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Performance
Serie storica del fondo su base 100
Serie storica del fondo su base 100CPR Invest - Silver Age - F EUR - Acc (44,09% nel periodo)
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ATTENZIONE: Prima dell’adesione è sempre necessario leggere il Prospetto Informativo. Il Prospetto Informativo deve essere necessariamente proposto e consegnato prima della sottoscrizione ed è a disposizione del pubblico al pari dei più recenti dati finanziari disponibili.
Serie storica del fondo su base 100Performance rollingPerformance annualizzataPerformance storicheIndicatori di rischioScenari di performance
Serie storica del fondo su base 100CPR Invest - Silver Age - F EUR - Acc (44,09% nel periodo)
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Gestione
Commento della direzione
Data: 30/11/2022Commento mensile Silver Age Novembre 2022
Il punto sul mercato
I mercati europei chiudono il mese di novembre in rialzo (MSCI Europe +6,8%). Il peggioramento dei dati macroeconomici americani e il rallentamento dell’inflazione hanno ravvivato la speranza di una decelerazione dei rialzi di tassi della FED. Anche le prospettive di alleggerimento delle misure sanitarie cinesi nell’ottica dell’uscita dalla politica “zero Covid” hanno alimentato l’ottimismo dei mercati.
Sul fronte delle banche centrali, i membri della BCE hanno ribadito che il contrasto all’inflazione resta l’obiettivo principale. Secondo i verbali della BCE, quest’ultima dovrebbe continuare ad aumentare i tassi per riportare a medio termine l’inflazione verso l’obiettivo del 2%, malgrado il rischio di recessione nell’eurozona. Christine Lagarde ha altresì indicato che la BCE procederà ad altri rialzi dei tassi e che i principi della riduzione del suo bilancio saranno presentati a dicembre. La BoE ha aumentato i tassi di 75 pb, portandoli al 3,0%. Ha però segnalato un rallentamento dei futuri rialzi. Da parte sua, la FED ha aumentato i tassi di 75 pb, portandoli tra 3,75% e 4,0%. Dalla lettura dei verbali, emerge che la maggioranza dei membri della FED ritiene che sarà “probabilmente presto” opportuno rallentare il ritmo degli aumenti dei tassi. In Cina, la PBOC ha tagliato il tasso delle riserve obbligatorie delle banche di 25 pb. Tale provvedimento diventerà effettivo a partire dal 5 dicembre.
Sul fronte geopolitico, la guerra tra Russia e Ucraina è ben lungi dal placarsi. In occasione del summit del G20, il ministro degli affari esteri russo, S. Lavrov, ha dichiarato che le condizioni poste dall’Ucraina per avviare negoziazioni destinate a porre fine alla guerra sono “irrealistiche”. Nel Regno Unito, J. Hunt ha presentato il budget del governo britannico. Esso prevede un aumento dal 25% al 35% dell’imposizione fiscale sugli extra-profitti delle imprese energetiche e del 45% per i produttori di elettricità. Negli Stati Uniti, i Repubblicani hanno conquistato la Camera dei Rappresentanti, dove sono certi di detenere i 218 seggi necessari per ottenere la maggioranza. I Democratici, con almeno 50 seggi su 100, manterranno il controllo del Senato, anche se le elezioni non si sono ancora concluse. Un secondo turno avrà luogo il 6 dicembre in Georgia per eleggere il prossimo senatore, poiché nessuno dei candidati ha ottenuto il 50% dei voti. In Cina, il numero dei casi di Covid ha toccato un nuovo record dall’inizio della pandemia (32.000 nuovi contagi il 23/11) e le contestazioni contro i provvedimenti anti-Covid si moltiplicano in tutto il paese. Si rafforzano però le speranze di un alleggerimento della politica sanitaria cinese dopo che il governo ha allentato le condizioni di ingresso dei viaggiatori e ha espresso la volontà di accelerare la campagna di vaccinazione delle persone anziane. I presidenti di Stati Uniti e Cina si sono incontrati di persona per la prima volta dopo la pandemia e hanno esortato a ridurre le tensioni tra le più grandi economie mondiali.
Sul fronte economico, l’OCSE prevede che il PIL mondiale aumenterà di +3,1% nel 2022 (contro +3,0% in precedenza), di +2,2% nel 2023 (in linea con la previsione precedente) e di +2,7% nel 2024. Nell’eurozona, Christine Lagarde ritiene che il picco dell’inflazione non sia ancora stato raggiunto. Eppure, l’inflazione è rallentata a +10,0% yoy a novembre nell’eurozona (contro +10,6% a ottobre). In Francia, l’IPC si è mantenuto a +6,2% yoy a novembre (contro un consenso di +6,1%); in Germania, l’IPC è invece calato a +10,0% yoy (contro +10,4% a ottobre). Nel Regno Unito, l’IPC ha toccato il suo livello più alto dal 1982 a quota +11,1% yoy a ottobre (contro +10,1% a settembre). Il governo britannico prevede nel 2023 una contrazione del PIL di -1,4% (contro OCSE -0,4%) e un’inflazione a +7,4%. Negli Stati Uniti, l’IPC rallenta a +7,7% yoy a ottobre (contro un consenso di +7,9%; +8,2% a settembre). Tuttavia, i dati macroeconomici sono peggiorati. Il PMI composito è sceso a 46,3 a novembre (contro 48,2 a ottobre) e le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate a 240.000 durante la settimana del 19 novembre (contro 220.000 nella settimana del 29 ottobre). In Cina, l’IPC ha rallentato a +2,1% yoy a ottobre (contro +2,8% a settembre) e i prezzi alla produzione sono calati di -1,3% yoy (contro +0,9% a settembre). In Giappone, il PIL su base annua è sceso di -1,2% nel T3 (contro +4,6% nel T2) e l’inflazione è salita a +3,7% yoy a ottobre (contro +3,0% a settembre).
Il settore della tecnologia (+13,8%) ha tratto profitto dalla buona performance dei semiconduttori. Queste società hanno pubblicato solidi risultati.
Il settore della distribuzione (+13,3%) ha sovraperformato in seguito alle prospettive di alleggerimento della politica “zero Covid” della Cina e di rallentamento dell’inflazione negli Stati Uniti, lasciando intravvedere una potenziale decelerazione dei rialzi dei tassi da parte della FED.
Il settore della salute (+3%) è in ritardo a causa della controperformance di Roche, in seguito al fallimento della fase III del suo farmaco contro l’Alzeihmer. Infine, il settore delle telecomunicazioni (+0,4%) è stato penalizzato dalla performance di Vodafone (-9,6%) dopo il warning emesso in seguito alla pubblicazione dei suoi risultati.
Novità nell’universo tematico di novembre
Che lo si voglia o no, l'intelligenza artificiale (IA) è diventata imprescindibile nel settore della salute. Il recente accordo di sviluppo strategico e di collaborazione concluso tra iCAD e Google Health non fa che rammentare che l'IA è ormai presente in tutti gli aspetti delle cure mediche. Tali aspetti possono essere classificati in cinque diverse categorie:
1/ La diagnostica medica, dove una IA è stata “allenata” su un’enorme quantità di immagini, cartelle cliniche di pazienti e risultati di analisi di laboratorio per diagnosticare malattie come il cancro o le patologie cardiache, nonché il loro rischio di recidiva o di aggravamento. L'azienda privata Owkin lavora con i reparti oncologici più prestigiosi del mondo per analizzare i vetrini anapatologici digitalizzati e può ormai predire le probabilità di reazione di un paziente alle terapie. L'apprendimento automatico e, soprattutto, profondo;
2/ La medicina personalizzata: L'IA analizza i dati personali anonimizzati dei pazienti per individuare le terapie più efficaci, ottimizzare i dosaggi dei farmaci e prevedere i loro potenziali effetti indesiderati. Machine Learning (ML) principalmente utilizzato in questo caso;
3/ Chirurgia robotizzata in cui l'IA guida i robot chirurgici, permettendo procedure più precise e meno invasive. La robotica e il ML;
4/ I paramedici virtuali per i quali l'IA è utilizzata al fine di razionalizzare le mansioni amministrative, la gestione degli appuntamenti e delle cartelle cliniche, oppure per fornire ai pazienti informazioni sul loro stato di salute, rispondere a domande di base e fornire aggiornamenti in tempo reale ai prestatori di cure. Il trattamento del linguaggio naturale è allora principalmente utilizzato in queste applicazioni, e
5/ La scoperta e lo sviluppo di farmaci in cui l'IA analizza grandi set di dati genetici e di cartelle cliniche anonime di pazienti inclusi in sperimentazioni cliniche, oltre a un ampio database di composti chimici/biologici per individuare nuovi potenziali trattamenti (o trattamenti riadattati) per le varie patologie.
La convergenza delle cure mediche e della tecnologia è quindi ben avviata e richiede che anche gli analisti e i gestori di fondi acquisiscano nuove competenze!
Movimenti del portafoglio e analisi delle performance
Dopo un mese di ottobre positivo, a novembre è proseguita la progressione del “bear market”, trainato dalla sensazione di avere superato il picco dell’inflazione e sempre subordinato al “pivot” della FED.
In tale contesto, il fondo - sempre orientato su un profilo difensivo con uno scarso beta - ha registrato una sottoperformance lorda di ben -2,27%.
Il nostro “cuscino” difensivo di liquidità del 6% è costato -0,40% in termini di performance relativa. Simultaneamente, l’assenza di esposizioni al di fuori dell’universo d’investimento penalizza il fondo di -0,35%.
Nell’universo d’investimento di CPR Silver age, la sottoperformance è principalmente dovuta alla selezione titoli nei seguenti sotto-settori tematici:
- I componentisti medicali (-0,90%): la selezione titoli americani, che aveva trainato la performance del settore, è rimasta nelle retrovie durante la risalita del mercato. I risultati deludenti di Medtronic (-13,5%) hanno generato una sottoperformance di -0,40%. Nel contempo, Boston e Iqvia sono in ritardo, con una performance assoluta rispettiva di +0,80% e -0,19%.
- La dipendenza (-0,48%): poiché il fondo è assente dalle case di riposo, reinvestiamo nel tema della dipendenza attraverso società fondiarie, proprietarie dei muri delle RSA (Aedifica -2,91%), che soffrono a causa dell’aumento dei tassi.
- La farmacia (-0,40%): Dopo l’insuccesso della fase III del suo farmaco contro l’Alzheimer, Roche registra una controperformance di -6,7%.
Il fondo ha invece tratto vantaggio dalla ripresa dei seguenti sotto-settori tematici:
- Leisure (+0,10%) attraverso l’esposizione al lusso (LVMH, Hermès)
- Automobile (+0,10%) con l’identica risalita di tutti i marchi, senza alcuna distinzione (Stellantis, Mercedes, BMW).
I nostri principali movimenti riguardano la farmacia, con prese di profitti su AstraZeneca e Roche (dopo l’insuccesso della fase III del Gantenerumab), per riposizionarci su Novo Nordisk. Infine, nel settore Leisure, abbiamo liquidato la posizione su Dechra (salute animale) per riposizionarci su Richemond.
Di conseguenza, la struttura di rischio del fondo risulta solo leggermente modificata rispetto al mese precedente:
- La TE ex ante si stabilizza intorno al 4%, ma la sua scomposizione cambia a favore del rischio settoriale (principalmente nella salute). Anziché avere una scomposizione TE "tradizionale": 1/3 selezione titoli, 1/3 rischio di settore e 1/3 rischio di stile - otteniamo una scomposizione con 35% settore, 28% stile e 30% selezione titoli.
- Per quanto riguarda l'esposizione allo stile, il fondo mantiene strutturalmente una lieve sottoesposizione al Value, pur riacquistando una leggera sovraesposizione alla qualità e alla crescita.
Prospettiva/outlook tematici
Come indicato in occasione di commenti precedenti, aspettiamo di avere superato i tre punti seguenti per inserire nuovamente del rischio nel portafoglio:
- Il picco delle anticipazioni di inflazione,
- La revisione al ribasso degli utili delle imprese da parte del consenso,
- La "capitolazione degli investitori".
Qual è la situazione per ciascuno di questi punti?
- Il picco delle anticipazioni di inflazione
Pur avvicinandoci probabilmente al picco della politica monetaria, come lo hanno lasciato recentemente intendere BOC, BOE e BCE (quest'ultima con un tono più prudente), per la Fed sembra prematuro allentare le condizioni finanziarie. Jerome Powell ha espresso forti riserve circa l’ammorbidimento del “tono” della FED nel 2023, a causa di un mercato del lavoro ancora troppo teso. Sebbene la direzione sembri quella giusta, la strada è ancora lunga prima di vedere un mercato del lavoro in linea con una traiettoria dell’inflazione sotto controllo.
- La revisione al ribasso degli utili delle imprese da parte del consenso.
Anche se le previsioni 2022 sono state riviste leggermente al rialzo, le revisioni al ribasso degli utili 2023 sono significative, ma non sufficienti per colmare i divari tra previsioni macroeconomiche e previsioni degli analisti. Nel frattempo, gli indici di attività continuano a calare e il timore dell’inflazione potrebbe cedere ben presto il posto a inquietudini assai maggiori legate alla crescita. Se a novembre si è confermato il proverbio “bad news is good news”, è possibile che a partire da gennaio 2023 le “bad news” restino solo “bad news”.
- La "capitolazione degli investitori"
Nulla di nuovo rispetto allo scorso mese. Dal punto di vista dei volumi, non sembra realmente iniziata.
Pensiamo di rimanere in un "bear market rallye", la cui prosecuzione è sempre subordinata alla realizzazione del famoso "pivot" di politica monetaria della Fed. Malgrado un timido accenno di disinflazione, si pongono ora due domande:
- quale sarà il vigore del rallentamento della crescita,
- e quale sarà la sua durata,
Questi due effetti combinati possono avere impatti deleteri sui risultati delle imprese.
Storicamente, il calo dei tassi della Fed è sempre stato una condizione preliminare all'avvio di un nuovo ciclo rialzista delle azioni. Ora, non siamo ancora giunti a questo punto. In Europa, il calo dei prezzi del gas offre un po' di tregua, ma la recessione è ormai alle porte e, anche in questo caso, le Banche centrali possono fare ben poco. In tale scenario, il principale rischio al ribasso resta una nuova fiammata dei prezzi dell’energia, mentre il maggiore “rischio” al rialzo è quello di un cessate il fuoco tra Russia e Ucraina.
Infine, come sottolineato il mese scorso, si può difficilmente pensare di scommettere su una ripresa duratura del mercato fintanto che gli utili non avranno toccato un livello minimo che possa costituire un solido punto di aggancio per la ripartenza del mercato.
Riteniamo quindi eccessivo l'ottimismo del mercato e manteniamo le nostre posizioni prudenti.
Il punto sul mercato
I mercati europei chiudono il mese di novembre in rialzo (MSCI Europe +6,8%). Il peggioramento dei dati macroeconomici americani e il rallentamento dell’inflazione hanno ravvivato la speranza di una decelerazione dei rialzi di tassi della FED. Anche le prospettive di alleggerimento delle misure sanitarie cinesi nell’ottica dell’uscita dalla politica “zero Covid” hanno alimentato l’ottimismo dei mercati.
Sul fronte delle banche centrali, i membri della BCE hanno ribadito che il contrasto all’inflazione resta l’obiettivo principale. Secondo i verbali della BCE, quest’ultima dovrebbe continuare ad aumentare i tassi per riportare a medio termine l’inflazione verso l’obiettivo del 2%, malgrado il rischio di recessione nell’eurozona. Christine Lagarde ha altresì indicato che la BCE procederà ad altri rialzi dei tassi e che i principi della riduzione del suo bilancio saranno presentati a dicembre. La BoE ha aumentato i tassi di 75 pb, portandoli al 3,0%. Ha però segnalato un rallentamento dei futuri rialzi. Da parte sua, la FED ha aumentato i tassi di 75 pb, portandoli tra 3,75% e 4,0%. Dalla lettura dei verbali, emerge che la maggioranza dei membri della FED ritiene che sarà “probabilmente presto” opportuno rallentare il ritmo degli aumenti dei tassi. In Cina, la PBOC ha tagliato il tasso delle riserve obbligatorie delle banche di 25 pb. Tale provvedimento diventerà effettivo a partire dal 5 dicembre.
Sul fronte geopolitico, la guerra tra Russia e Ucraina è ben lungi dal placarsi. In occasione del summit del G20, il ministro degli affari esteri russo, S. Lavrov, ha dichiarato che le condizioni poste dall’Ucraina per avviare negoziazioni destinate a porre fine alla guerra sono “irrealistiche”. Nel Regno Unito, J. Hunt ha presentato il budget del governo britannico. Esso prevede un aumento dal 25% al 35% dell’imposizione fiscale sugli extra-profitti delle imprese energetiche e del 45% per i produttori di elettricità. Negli Stati Uniti, i Repubblicani hanno conquistato la Camera dei Rappresentanti, dove sono certi di detenere i 218 seggi necessari per ottenere la maggioranza. I Democratici, con almeno 50 seggi su 100, manterranno il controllo del Senato, anche se le elezioni non si sono ancora concluse. Un secondo turno avrà luogo il 6 dicembre in Georgia per eleggere il prossimo senatore, poiché nessuno dei candidati ha ottenuto il 50% dei voti. In Cina, il numero dei casi di Covid ha toccato un nuovo record dall’inizio della pandemia (32.000 nuovi contagi il 23/11) e le contestazioni contro i provvedimenti anti-Covid si moltiplicano in tutto il paese. Si rafforzano però le speranze di un alleggerimento della politica sanitaria cinese dopo che il governo ha allentato le condizioni di ingresso dei viaggiatori e ha espresso la volontà di accelerare la campagna di vaccinazione delle persone anziane. I presidenti di Stati Uniti e Cina si sono incontrati di persona per la prima volta dopo la pandemia e hanno esortato a ridurre le tensioni tra le più grandi economie mondiali.
Sul fronte economico, l’OCSE prevede che il PIL mondiale aumenterà di +3,1% nel 2022 (contro +3,0% in precedenza), di +2,2% nel 2023 (in linea con la previsione precedente) e di +2,7% nel 2024. Nell’eurozona, Christine Lagarde ritiene che il picco dell’inflazione non sia ancora stato raggiunto. Eppure, l’inflazione è rallentata a +10,0% yoy a novembre nell’eurozona (contro +10,6% a ottobre). In Francia, l’IPC si è mantenuto a +6,2% yoy a novembre (contro un consenso di +6,1%); in Germania, l’IPC è invece calato a +10,0% yoy (contro +10,4% a ottobre). Nel Regno Unito, l’IPC ha toccato il suo livello più alto dal 1982 a quota +11,1% yoy a ottobre (contro +10,1% a settembre). Il governo britannico prevede nel 2023 una contrazione del PIL di -1,4% (contro OCSE -0,4%) e un’inflazione a +7,4%. Negli Stati Uniti, l’IPC rallenta a +7,7% yoy a ottobre (contro un consenso di +7,9%; +8,2% a settembre). Tuttavia, i dati macroeconomici sono peggiorati. Il PMI composito è sceso a 46,3 a novembre (contro 48,2 a ottobre) e le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate a 240.000 durante la settimana del 19 novembre (contro 220.000 nella settimana del 29 ottobre). In Cina, l’IPC ha rallentato a +2,1% yoy a ottobre (contro +2,8% a settembre) e i prezzi alla produzione sono calati di -1,3% yoy (contro +0,9% a settembre). In Giappone, il PIL su base annua è sceso di -1,2% nel T3 (contro +4,6% nel T2) e l’inflazione è salita a +3,7% yoy a ottobre (contro +3,0% a settembre).
Il settore della tecnologia (+13,8%) ha tratto profitto dalla buona performance dei semiconduttori. Queste società hanno pubblicato solidi risultati.
Il settore della distribuzione (+13,3%) ha sovraperformato in seguito alle prospettive di alleggerimento della politica “zero Covid” della Cina e di rallentamento dell’inflazione negli Stati Uniti, lasciando intravvedere una potenziale decelerazione dei rialzi dei tassi da parte della FED.
Il settore della salute (+3%) è in ritardo a causa della controperformance di Roche, in seguito al fallimento della fase III del suo farmaco contro l’Alzeihmer. Infine, il settore delle telecomunicazioni (+0,4%) è stato penalizzato dalla performance di Vodafone (-9,6%) dopo il warning emesso in seguito alla pubblicazione dei suoi risultati.
Novità nell’universo tematico di novembre
Che lo si voglia o no, l'intelligenza artificiale (IA) è diventata imprescindibile nel settore della salute. Il recente accordo di sviluppo strategico e di collaborazione concluso tra iCAD e Google Health non fa che rammentare che l'IA è ormai presente in tutti gli aspetti delle cure mediche. Tali aspetti possono essere classificati in cinque diverse categorie:
1/ La diagnostica medica, dove una IA è stata “allenata” su un’enorme quantità di immagini, cartelle cliniche di pazienti e risultati di analisi di laboratorio per diagnosticare malattie come il cancro o le patologie cardiache, nonché il loro rischio di recidiva o di aggravamento. L'azienda privata Owkin lavora con i reparti oncologici più prestigiosi del mondo per analizzare i vetrini anapatologici digitalizzati e può ormai predire le probabilità di reazione di un paziente alle terapie. L'apprendimento automatico e, soprattutto, profondo;
2/ La medicina personalizzata: L'IA analizza i dati personali anonimizzati dei pazienti per individuare le terapie più efficaci, ottimizzare i dosaggi dei farmaci e prevedere i loro potenziali effetti indesiderati. Machine Learning (ML) principalmente utilizzato in questo caso;
3/ Chirurgia robotizzata in cui l'IA guida i robot chirurgici, permettendo procedure più precise e meno invasive. La robotica e il ML;
4/ I paramedici virtuali per i quali l'IA è utilizzata al fine di razionalizzare le mansioni amministrative, la gestione degli appuntamenti e delle cartelle cliniche, oppure per fornire ai pazienti informazioni sul loro stato di salute, rispondere a domande di base e fornire aggiornamenti in tempo reale ai prestatori di cure. Il trattamento del linguaggio naturale è allora principalmente utilizzato in queste applicazioni, e
5/ La scoperta e lo sviluppo di farmaci in cui l'IA analizza grandi set di dati genetici e di cartelle cliniche anonime di pazienti inclusi in sperimentazioni cliniche, oltre a un ampio database di composti chimici/biologici per individuare nuovi potenziali trattamenti (o trattamenti riadattati) per le varie patologie.
La convergenza delle cure mediche e della tecnologia è quindi ben avviata e richiede che anche gli analisti e i gestori di fondi acquisiscano nuove competenze!
Movimenti del portafoglio e analisi delle performance
Dopo un mese di ottobre positivo, a novembre è proseguita la progressione del “bear market”, trainato dalla sensazione di avere superato il picco dell’inflazione e sempre subordinato al “pivot” della FED.
In tale contesto, il fondo - sempre orientato su un profilo difensivo con uno scarso beta - ha registrato una sottoperformance lorda di ben -2,27%.
Il nostro “cuscino” difensivo di liquidità del 6% è costato -0,40% in termini di performance relativa. Simultaneamente, l’assenza di esposizioni al di fuori dell’universo d’investimento penalizza il fondo di -0,35%.
Nell’universo d’investimento di CPR Silver age, la sottoperformance è principalmente dovuta alla selezione titoli nei seguenti sotto-settori tematici:
- I componentisti medicali (-0,90%): la selezione titoli americani, che aveva trainato la performance del settore, è rimasta nelle retrovie durante la risalita del mercato. I risultati deludenti di Medtronic (-13,5%) hanno generato una sottoperformance di -0,40%. Nel contempo, Boston e Iqvia sono in ritardo, con una performance assoluta rispettiva di +0,80% e -0,19%.
- La dipendenza (-0,48%): poiché il fondo è assente dalle case di riposo, reinvestiamo nel tema della dipendenza attraverso società fondiarie, proprietarie dei muri delle RSA (Aedifica -2,91%), che soffrono a causa dell’aumento dei tassi.
- La farmacia (-0,40%): Dopo l’insuccesso della fase III del suo farmaco contro l’Alzheimer, Roche registra una controperformance di -6,7%.
Il fondo ha invece tratto vantaggio dalla ripresa dei seguenti sotto-settori tematici:
- Leisure (+0,10%) attraverso l’esposizione al lusso (LVMH, Hermès)
- Automobile (+0,10%) con l’identica risalita di tutti i marchi, senza alcuna distinzione (Stellantis, Mercedes, BMW).
I nostri principali movimenti riguardano la farmacia, con prese di profitti su AstraZeneca e Roche (dopo l’insuccesso della fase III del Gantenerumab), per riposizionarci su Novo Nordisk. Infine, nel settore Leisure, abbiamo liquidato la posizione su Dechra (salute animale) per riposizionarci su Richemond.
Di conseguenza, la struttura di rischio del fondo risulta solo leggermente modificata rispetto al mese precedente:
- La TE ex ante si stabilizza intorno al 4%, ma la sua scomposizione cambia a favore del rischio settoriale (principalmente nella salute). Anziché avere una scomposizione TE "tradizionale": 1/3 selezione titoli, 1/3 rischio di settore e 1/3 rischio di stile - otteniamo una scomposizione con 35% settore, 28% stile e 30% selezione titoli.
- Per quanto riguarda l'esposizione allo stile, il fondo mantiene strutturalmente una lieve sottoesposizione al Value, pur riacquistando una leggera sovraesposizione alla qualità e alla crescita.
Prospettiva/outlook tematici
Come indicato in occasione di commenti precedenti, aspettiamo di avere superato i tre punti seguenti per inserire nuovamente del rischio nel portafoglio:
- Il picco delle anticipazioni di inflazione,
- La revisione al ribasso degli utili delle imprese da parte del consenso,
- La "capitolazione degli investitori".
Qual è la situazione per ciascuno di questi punti?
- Il picco delle anticipazioni di inflazione
Pur avvicinandoci probabilmente al picco della politica monetaria, come lo hanno lasciato recentemente intendere BOC, BOE e BCE (quest'ultima con un tono più prudente), per la Fed sembra prematuro allentare le condizioni finanziarie. Jerome Powell ha espresso forti riserve circa l’ammorbidimento del “tono” della FED nel 2023, a causa di un mercato del lavoro ancora troppo teso. Sebbene la direzione sembri quella giusta, la strada è ancora lunga prima di vedere un mercato del lavoro in linea con una traiettoria dell’inflazione sotto controllo.
- La revisione al ribasso degli utili delle imprese da parte del consenso.
Anche se le previsioni 2022 sono state riviste leggermente al rialzo, le revisioni al ribasso degli utili 2023 sono significative, ma non sufficienti per colmare i divari tra previsioni macroeconomiche e previsioni degli analisti. Nel frattempo, gli indici di attività continuano a calare e il timore dell’inflazione potrebbe cedere ben presto il posto a inquietudini assai maggiori legate alla crescita. Se a novembre si è confermato il proverbio “bad news is good news”, è possibile che a partire da gennaio 2023 le “bad news” restino solo “bad news”.
- La "capitolazione degli investitori"
Nulla di nuovo rispetto allo scorso mese. Dal punto di vista dei volumi, non sembra realmente iniziata.
Pensiamo di rimanere in un "bear market rallye", la cui prosecuzione è sempre subordinata alla realizzazione del famoso "pivot" di politica monetaria della Fed. Malgrado un timido accenno di disinflazione, si pongono ora due domande:
- quale sarà il vigore del rallentamento della crescita,
- e quale sarà la sua durata,
Questi due effetti combinati possono avere impatti deleteri sui risultati delle imprese.
Storicamente, il calo dei tassi della Fed è sempre stato una condizione preliminare all'avvio di un nuovo ciclo rialzista delle azioni. Ora, non siamo ancora giunti a questo punto. In Europa, il calo dei prezzi del gas offre un po' di tregua, ma la recessione è ormai alle porte e, anche in questo caso, le Banche centrali possono fare ben poco. In tale scenario, il principale rischio al ribasso resta una nuova fiammata dei prezzi dell’energia, mentre il maggiore “rischio” al rialzo è quello di un cessate il fuoco tra Russia e Ucraina.
Infine, come sottolineato il mese scorso, si può difficilmente pensare di scommettere su una ripresa duratura del mercato fintanto che gli utili non avranno toccato un livello minimo che possa costituire un solido punto di aggancio per la ripartenza del mercato.
Riteniamo quindi eccessivo l'ottimismo del mercato e manteniamo le nostre posizioni prudenti.
Caratteristiche
Informazioni generali
Data di lancio
29/09/2015Prima data NAV
22/12/2009Valuta base
EURMostra di più
Valorizzazione
GiornalieraImporto minimo prima sottoscrizione
1 diecimillesima/e quota/e/azione/iImporto minimo prima sottoscrizione (mercato secondario)
1 diecimillesima/e quota/e/azione/iCOMPOSIZIONE DEI COSTI
| Costi una tantum di ingresso o di uscita | In caso di uscita dopo 1 anno | ||
| Costi di ingresso | Non addebitiamo alcuna commissione di ingresso per questo prodotto. | 0 € | |
| Costi di uscita | Non addebitiamo una commissione di uscita per questo prodotto, ma la persona che vende il prodotto può farlo. | 0,00 € | |
| Costi correnti registrati ogni anno | |||
| Commissioni di gestione e altri costi amministrativi o di esercizio | 3,16% del valore dell'investimento all'anno. Questa percentuale si basa sui costi effettivi dell'ultimo anno. | 315,50 € | |
| Costi di transazione | Non addebitiamo una commissione di transazione per questo prodotto | 0,00 € | |
| Oneri accessori sostenuti in determinate condizioni | |||
| Commissioni di performance | 15,00% sovraperformance annua dell'asset di riferimento 100% MSCI EUROPE (15) NR Close. Il calcolo si applica a ciascuna data di calcolo del Valore Patrimoniale Netto in conformità con i termini descritti nel prospetto. Le sottoperformance passate negli ultimi 5 anni dovrebbero essere recuperate prima di qualsiasi nuovo accantonamento della commissione di performance. L'importo effettivo varierà a seconda del rendimento del tuo investimento. La stima dei costi aggregati di cui sopra include la media degli ultimi 5 anni. Il Fondo ammette il pagamento della commissione di performance anche in periodi di performance negativa. | 0,00 € | |
Codici
Codice Isin
LU1291159710Codice Bloomberg
CPRSAFA LXCodice Reuters
LP68341383Obiettivo di investimento
CPR Invest Silver Age è il fondo (Feeder) del fondo comune di investimento francese fondo (Master) CPR Silver Age, ovvero investe almeno l’85% del patrimonio nel Fondo Master.
L'obiettivo di gestione consiste nel superare il rendimento dei mercati azionari europei in un orizzonte di investimento superiore a 5 anni, sfruttando la dinamica dei titoli azionari europei associati all’invecchiamento della popolazione.
L'esposizione azionaria è compresa tra il 75% e il 120% del patrimonio complessivo del portafoglio.
L'obiettivo di gestione consiste nel superare il rendimento dei mercati azionari europei in un orizzonte di investimento superiore a 5 anni, sfruttando la dinamica dei titoli azionari europei associati all’invecchiamento della popolazione.
L'esposizione azionaria è compresa tra il 75% e il 120% del patrimonio complessivo del portafoglio.
Documentazione
| Lingua | Documentazione | Type | Data di riferimento |
|---|---|---|---|
IT | PDF | 17/06/2026 | |
PDF | 07/05/2026 | ||
EN | PDF | 31/07/2025 | |
PDF | 31/01/2026 | ||
EN | PDF | 26/10/2016 |
Informativa sulla sostenibilità
| Lingua | Documentazione | Type | Data di riferimento |
|---|---|---|---|
IT | PDF | 01/01/2025 | |
PDF | 07/05/2026 |
Le quote espresse in divise diverse da quella di riferimento del comparto, sono fornite esclusivamente a titolo informativo.
Questo documento non costituisce, in nessun caso, offerta o sollecitazione all'acquisto o alla vendita. Le informazioni in esso contenute mirano esclusivamente ad informare il sottoscrittore, completando la descrizione delle caratteristiche finanziarie dell'organismo di investimento collettivo del risparmio (OICR) riportate nel prospetto informativo: per queste ragioni potrebbero essere incomplete e sono suscettibili di variazioni. Leggi il prospetto prima di accettare. Non vi è garanzia di ottenere uguali rendimenti per il futuro ed il valore degli investimenti può aumentare o diminuire secondo all'andamento dei mercati.
Il documento contenente le informazioni chiave per gli investitori e il prospetto del fondo, nonché i rapporti annuali e semestrali sono disponibili gratuitamente sul sito Web www.cpram.com e presso il rappresentante o gli agenti di pagamento elencati di seguito:
SGSS S.p.A. : Via Benigno Crespi 19A - MAC2 - 20159 Milano
CACEIS Italy Branch : Piazza Cavour 2, 20121 Milano
Allfunds Bank, Via Bocchetto 6, 20123 Milano
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA, Piazza Salimbeni, 3, Siena
BANCA SELLA, piazza Gaudenzio Sella 1, I-13900 Biella
ICCREA, Via Lucrezia Romana 41/47, 00178 Roma
STATE STREET BANK International GmbH – Succursale Italia, Via Ferrante Aporti, 10, 20125 Milano
BPSS: Piazza Lina Bo Bardi no. 3, 20124 Milano
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